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Note · · di Alessio Cerizzi

WooCommerce o Shopify per un piccolo e-commerce

Shopify conviene se vuoi partire in fretta e vendere prodotti semplici, accettando un canone che cresce con te. WooCommerce conviene se vuoi controllo completo, un catalogo particolare o un collegamento con il tuo gestionale. La differenza vera non è il prezzo di partenza: è chi possiede il negozio.

Cosa cambia, in concreto

Shopify è un servizio in abbonamento. Paghi ogni mese, loro tengono in piedi tutto, tu ti occupi di vendere. Le funzioni che mancano si aggiungono con le app — che hanno un canone anche loro, e si sommano più in fretta di quanto sembri.

WooCommerce è un componente che gira sul tuo sito. Non c’è un canone di piattaforma: paghi hosting, eventuali estensioni e la manutenzione. Il negozio, i dati dei clienti e lo storico degli ordini restano a casa tua.

Il calcolo che conta davvero

Non confrontare i due preventivi iniziali: confronta tre anni.

Da una parte metti canone mensile, app e commissioni sulle vendite. Dall’altra l’investimento iniziale più la manutenzione annuale. Sotto una certa soglia di fatturato Shopify resta più conveniente; sopra, la bilancia si rovescia — e più vendi, più pesa, perché una percentuale sugli ordini cresce insieme a te mentre un canone di manutenzione no.

Quando scegliere Shopify

  • Parti da zero e vuoi essere online in poche settimane
  • Vendi prodotti lineari, senza varianti complicate
  • Non hai nessuno che possa seguire la parte tecnica
  • Il volume è ancora basso e devi capire se il canale funziona

Quando scegliere WooCommerce

  • Hai un catalogo con varianti, misure, configurazioni o prezzi diversi per cliente
  • Devi parlare con il gestionale o con il magazzino
  • Vendi anche all’estero, con logiche fiscali e di spedizione diverse
  • Il sito ha già contenuti e traffico, e il negozio è un’aggiunta
  • Ti interessa che i dati dei clienti restino tuoi

La domanda che scioglie il dubbio

Non è “quale è meglio”. È: fra tre anni, questo negozio sarà ancora così?

Se la risposta è sì, Shopify fa il suo lavoro benissimo e non c’è motivo di complicarsi la vita. Se invece prevedi cataloghi più grandi, integrazioni o mercati nuovi, partire con WooCommerce ti evita una migrazione nel momento peggiore — cioè proprio mentre stai crescendo e non hai tempo.

Come lo facciamo noi

Costruiamo e seguiamo e-commerce WooCommerce, e quando la scelta giusta per il cliente è Shopify lo diciamo. Il primo passo non è la piattaforma: è capire cosa vendi, a chi e quanto spesso — da lì la risposta viene quasi da sola. Le fasce di prezzo sono pubblicate nella pagina quanto costa, e se vuoi ragionarci insieme prendiamoci un caffè.

Le domande collegate.

Posso spostarmi da Shopify a WooCommerce in seguito?
Sì. Prodotti, clienti e ordini si migrano. Quello che si rifà da capo è la grafica e le automazioni, quindi la migrazione ha un costo: conviene farla quando il negozio cresce davvero, non al primo ripensamento.
Con WooCommerce devo per forza avere WordPress?
Sì, WooCommerce gira su WordPress. Il che significa anche che il negozio e il resto del sito sono un'unica cosa: stesso indirizzo, stessa grafica, stesso blog che porta traffico alle schede prodotto.
Quale dei due è più veloce?
Shopify parte con un vantaggio, perché gestisce lui l'infrastruttura. Un WooCommerce costruito bene e ospitato su un server adeguato lo raggiunge: la lentezza che si vede in giro quasi sempre nasce da troppi plugin e da un hosting economico, non dalla piattaforma.

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